Lectio magistralis del sensei Masaaki Imai ideatore del Kaizen | Agenzia Officinae · Lean Marketing, Digital Web Marketing, Comunicazione, Brand Design, Formazione, Lean Marketing Model, Lean Marketing Canvas, Consulenza Lean e Digital Marketing, Gestione Affari Commerciali, Business Intelligence, Outsorcing Agenzie, Second Opinion, Marketing Territoriale, Marketing Politico, Lobbying, Registrazione Marchi e Brevetti, Digital Assessment, Website Assessment, Ricerca di Mercato On Line, Website Appeal Analisys, Digital Brand Identity & Naming, Indicizzazione SEO e Posizionamento Sito Web, Realizzazione Siti Web, Blog, Portali, Brand Management, PR - Copywriting, Brand Design / Grafica Pubblicitaria / Packaging, Ufficio Stampa / PR · Matera, Milano, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige, Umbria, Valle d'Aosta, Veneto

Lectio magistralis del sensei Masaaki Imai ideatore del Kaizen

Lectio magistralis del sensei Masaaki Imai ideatore del Kaizen

Sono arrivati a Bologna da tutta Italia, in più di 250, per ascoltare la voce di Masaaki Imai.

Molti, anche, per farsi autografare dall’autore, con dedica, la sua nuova fatica, la nuova edizione italiana di “Gemba Kaizen”, pietra angolare del pensiero sul miglioramento continuo in azienda, pubblicata da FrancoAngeli editore. È stato un successo l’evento del 2 dicembre organizzato dal Kaizen Insitute Italia all’Opificio Golinelli nel capoluogo emiliano, e non solo perché le sedie, nella splendida sala bianca dell’ex impianto industriale riconvertito a centro per la formazione, erano tutte occupate. La lectio magistralis di Masaaki Imai ha tenuto tutti con gli occhi incollati sul palco.

Imai: «Impressionato dalla disciplina delle Pmi italiane»

Il giorno precedente l’instancabile Imai, accompagnato dal team di Kaizen Institute Italia, ha fatto un piccolo tour nell’Emilia che produce e migliora con i percorsi Kaizen. Tre le aziende visitate: Brevini Power Group di Reggio Emilia, lo stabilimento Comer Industries di Reggiolo (Reggio Emilia) e il quartier generale di Carpigiani Group ad Anzola dell’Emilia (Bologna). «Kaizen incontra un grande interesse da parte delle piccole e medie imprese – ha detto Masaaki Imai – perché una volta che il proprietario decide di intraprendere Kaizen, questo diventa il modo più facile per migliorare la performance, la competitività, la qualità dei servizi. Sono stato molto impressionato dalla disciplina e dal modo in cui le persone lavorano. Da questo punto di vista posso ritenerle tra i migliori casi che abbia visto, e non solo in Italia».

La voce dei manager che “vanno al Gemba”

L’evento di Bologna ha dato poi voce alle esperienze dirette di manager che hanno deciso di «andare al Gemba»perché, come Masaaki Imai non si stanca di ripetere: «L’aspetto più importante per il successo di Kaizen è l’impegno del management, senza il quale questo percorso non può avere successo, nemmeno in Giappone». Eccoli dunque i manager che stanno «sul posto» dove avviene la produzione: Fabio Storchi, presidente di Comer Industries, Andrea Cocchi, Ceo di Carpigiani Group, Luciano Delpozzo, Ceo di Esmach. E poi le due testimonianze di due Kaizen guys, che hanno portato lo stile del miglioramento continuo nelle diverse aziende dove hanno lavorato: Mauro Medici, manager e Ceo in aziende multinazionali tra cui Pomini Tenova, e Pierluigi Tosato, Ceo di Bolton Food.

Con il Kaizen 2.0 si va al cuore del modello di business

«Quest’anno abbiamo definito Kaizen 2.0 il nostro modello evolutivo di miglioramento continuo all’interno dell’organizzazione – ha spiegato Carlo Ratto, senior partner di Kaizen Institute Italia – Un sistema di integrazione delle diverse componenti: da un lato i clienti, dall’altro i prodotti e i servizi, la supply chain che porta i prodotti e i servizi ai clienti, e il modello di business che assicura la competitività dell’azienda, in chiave Kaizen, in chiave di innovazione. Le aziende che partono con il percorso Kaizen, se lo calzano sulla loro realtà. È un po’ come un abito, fatto su misura, e poi via via si modifica in funzione dell’evoluzione. Le aziende si appropriano del metodo, lo fanno proprio, e lo coniugano con la loro tradizione e la loro cultura».

Per Bruno Fabiano, senior partner di Kaizen Institute Italia, la filosofia del miglioramento continuo «aiuta le aziende a sviluppare il loro pieno potenziale, che per noi vuol dire sia sviluppare il potenziale che già c’è, cioè recuperare produttività, utilizzare meglio gli spazi, migliorare la qualità e l’ergonomia, sia sviluppare nuove idee: adattare i prodotti ai mercati che prima non erano presidiati, e andando avanti sulla strada del cambiamento, prendendo coraggio, anche rivedere il proprio modello di business».

Articolo e foto di copertina tratti da: Gembakaizen.it